Visnadi – Racing Tracks (UMM)

VisnadiSono diversi i dischi cult lasciati in eredità dalla UMM gestita in terra napoletana dalla Flying Records. Uno di questi è “Racing Tracks”, prodotto da Gianni e Paolo Visnadi nel loro 77 Studio di Mestre, studio da cui proviene un fiume di pubblicazioni (note e non) che coprono praticamente tutto il decennio. In quegli anni più di qualcuno pensa che i fratelli lavorassero 24 ore al giorno e vista la mole di musica da loro firmata non pare affatto una semplice esagerazione. Però non era quantità a scapito di qualità, e “Racing Tracks” rappresenta un fulgido esempio.

Caratterizzato da un rombo che diventa un elemento distintivo, il brano (rielaborato dagli stessi autori nel 1997, poco prima del fallimento della Flying Records) era un autentico dancefloor killer e lo resta anche a distanza di quasi venticinque anni. «Quel rumore proveniva da una Harley e non da un’automobile come invece si potrebbe pensare (leggendo i nomi delle versioni, Indianapolis Drive Mix e Le Mans Race Mix, nda). Lo campionammo da un disco ma non ricordo davvero quale fosse» racconta oggi Paolo. «Ad ispirarci fu proprio la moto. Fu un brano che producemmo di getto, con strumenti come il sintetizzatore Sequential Circuits Prophet-5, un campionatore Kurzweil, un processore di effetti Lexicon PCM 70 e poco altro. Il mixer invece era un Soundcraft TS24. Completammo tutto nell’arco di un pomeriggio, il pezzo fu suonato dal vivo e tutta la sua struttura venne sviluppata interamente in tempo reale».

L’improvvisazione e la registrazione in real time sono le qualità che oggi fanno “suonare moderno” il brano, perfettamente in linea con le modalità compositive offerte dagli attuali software. Ai tempi invece la musica dance era regolamentata da schemi più geometrici, in una sovrapposizione canonica e regolare di suoni che rispettava scrupolosamente il numero delle battute ed una stesura ipercollaudata, e di rado prevedeva inserti registrati in modo estemporaneo.

Ad accorgersi recentemente della modernità di “Racing Tracks” è Maceo Plex che nel 2013 la inserisce, rivista in una edit mix, nel suo “DJ-Kicks” su Studio !K7. «La cosa ci inorgoglisce, anche perché lo stimiamo come produttore. Ha saputo cogliere qualcosa di originale del passato e ci fa piacere che questo brano del 1993 stia continuando ad infiammare l’underground (una decina di anni fa pare sia finito pure in un set di Ricardo Villalobos e Richie Hawtin, nda). Ai tempi ebbe un riscontro legato ai soli club, vendendo dalle 3000 alle 5000 copie. Gli anni Novanta sono stati cavalcati da bravi italiani che hanno lasciato il segno. Col passar del tempo le cose cambiano e la palla è passata ad altri produttori internazionali che hanno nuova energia, anche per riproporre idee italiane di un certo livello. Da un po’ di tempo la dance degli anni Novanta dilaga, per questo molte “gemme” rifioriscono, italiane e non» conclude Paolo Visnadi.

Con lo sprint di una fuoriserie e sufficiente benzina nel serbatoio, “Racing Tracks” giunge nel 2016 non temendo di risultare meno “fresh” rispetto a molta musica concepita in tempi contemporanei. (Giosuè Impellizzeri)

© Riproduzione riservata

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