Sven Väth – DJ chart agosto 1994

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DJ: Sven Väth
Fonte: DiscoiD
Data: agosto 1994

1) Synesthasia – Slope
In vetta alla classifica il DJ di Obertshausen piazza un brano pubblicato dalla Harthouse, l’etichetta che lui stesso fonda con Heinz Roth e Matthias Hoffmann nel 1992. A produrre è il team dei Synesthasia formato da Steffen Isler, Walter Merziger (che da lì a breve crea i Booka Shade con Arno Kammermeier) ed Ulrich Järkel. “Slope” mostra i classici suoni “fat” della techno prodotta ai tempi, serrati nella morsa di un ritmo che corre sui 142 bpm.

2) Hardfloor – Fish & Chips
Edita sul cinquantesimo 12″ della Harthouse (per la serie “promuovere le proprie cose non fa mai male”), “Fish & Chips” sfoggia circa otto minuti di acid techno da cui emerge il “grido” della Roland TB-303, strumento con cui Ramon Zenker ed Oliver Bondzio stringono una vera e propria simbiosi che darà i frutti migliori nel quinquennio 1993-1998.

3) Encephaloïd Disturbance – Magnetic Neurosis
Pubblicata dalla belga Dance Opera anche su vinile colore giallo, quella degli Encephaloïd Disturbance (Laurent Jadot e Cédric Stevens, meglio noto come Acid Kirk) è violenta acid trance/techno, aperta da un intro di grande atmosfera in cui si innesta un perforante groove ed una spirale acida.

4) Luke Slater – X-Tront Vol 3
Il terzo volume del progetto “X-Tront” partito nel 1992 annovera tre brani: l’energica “Quad – Fonik”, l’altrettanto potente “Bande Magnetique” e la più mentale “Expectation No 3.”. A pubblicarlo è la Peacefrog Records, tra le realtà imprescindibili della techno britannica degli anni Novanta alla quale Slater destina alcuni dischi prima di firmare con la NovaMute.

5) Voyage – Beyond Time
All’autore che si cela dietro Voyage spetta il merito di essere stato capace di mantenere il riserbo sulla propria identità. A distanza di oltre venti anni infatti non è stato ancora svelato il suo nome, dettaglio comunque ininfluente visto che si parla di musica. “Beyond Time”, pubblicata dalla londinese I.t.p. Recordings, è un gioiellino da cui si levano frammenti di sognanti arpeggi, vero punto cardine della trance di quel periodo.

6) Total Eclipse – Aliens
Devoti alla psy trance sin dai primissimi anni Novanta, i francesi Total Eclipse pubblicano “Aliens” sulla Dragonfly Records. Il pezzo scorre in un metti e togli di armonie e melodie sorrette da un beat sostenuto e da suoni dal retrogusto metallico.

7) Bandulu – Presence
Tratto dal catalogo della Infonet, “Presence” è un macigno di sfacciata techno che non può essere confusa con nient’altro. Un basso di derivazione dub, una serie di percussioni shakerate con vigore, una cassa che incornicia il tutto insieme agli hihat: con questi elementi i britannici Bandulu (John O’Connell, Lucien Thompson e Jamie Bissmire) disegnano il loro stile ulteriormente riverberato nel secondo album intitolato “Antimatters” in cui è racchiusa la stessa “Presence”.

8) Secret Cinema – Timeless Altitude (Speedy J and Hardfloor Remixes)
“Timeless Altitude” è il primo brano che il DJ olandese Jeroen Verheij firma come Secret Cinema. Väth sceglie però i remix di Speedy J e degli Hardfloor che variano alcuni elementi secondo le proprie inclinazioni stilistiche. “Timeless Altitude” diventa presto un classico della discografia di Verheij, riportato in vita negli anni a seguire da nuovi remix tra cui spiccano quelli di Smith & Selway e Slam.

9) Acid Scout – ?
Nel 1994 la Disko B pubblica due dischi di Acid Scout, il 12″ “Balance” e l’album “Safari”, ma purtroppo la carenza di informazioni a disposizione non permette di identificare con precisione il prodotto a cui si riferisce Väth nella chart. Il DJ tedesco avrebbe potuto scegliere entrambi, visto che il primo esce in primavera, il secondo a fine novembre ma in suo possesso poteva esserci una copia promozionale ancora priva di titolo definitivo. Comunque sia andata, a firmare la musica è Richard Bartz, all’epoca appena diciottenne e devoto ad una techno brutale, chiusa tra ritmi serrati e lacrime acide di TB-303.

10) Underworld – Dark & Long (Dark Train Mix)
Väth sceglie la Dark Train Mix del brano che apre “Dubnobasswithmyheadman”, il terzo album del progetto nato dalle ceneri dei Freur. Prodotto da Darren Emerson, Karl Hyde e Rick Smith, ai tempi attivi anche come Lemon Interupt, il pezzo si muove dentro coordinate progressive ruotando su un ritmo che non spicca per particolare inventiva ed una più pregevole impalcatura di armonizzazioni. A completamento la voce del citato Hyde, diventata nota nel mainstream due anni dopo grazie a quel “Born Slippy.NUXX” inserito nella colonna sonora del film “Trainspotting”. “Dark & Long” viene “riesumato” sia nel 2003 da Danny Howells che ne realizza un remix non ufficiale dal taglio prettamente progressive house in battuta breaks, sia nel 2011 da Christian Smith che continua a preservare lo spirito trancey di partenza.

(Giosuè Impellizzeri)

© Riproduzione riservata

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