Mabel – Disco Disco (Dee And Gee Records)

mabel-disco-discoIl 1999 può essere ricordato come l’anno della seconda giovinezza per quanto riguarda il genere eurodance, anche e soprattutto di produzione italiana. Tra Eiffel 65, Gigi D’Agostino e Prezioso Feat. Marvin, capaci di raggiungere notevoli volumi di vendita, spuntano come funghi progetti “outsider” che riescono con facilità (ed inaspettatamente) a conquistare le vette delle chart europee grazie a brani orecchiabili e radiofonici. È il caso di “Disco Disco” di Mabel, partito in sordina e poi balzato agli onori della cronaca dapprima in Italia, con un massiccio airplay radiofonico, e poi in tutta Europa, anche nel Regno Unito con una licenza sulla rinomata Positiva e remix ad opera di Nick Sentience e Sabotage.

Ideatore e voce per i primi due singoli è Alberto Bambini, già impegnato a livello discografico nel 1994 come D.J.J. (la sua “Making Again” esce su Discoid Corporation, sublabel della Flying Records, e contiene un remix di un giovane Alex Gaudino) e nel progetto 2 In Paradise con “I Call You” e “Can’t You Forgive Me” sulle etichette della Bliss Corporation, ai tempi nota per Da Blitz e Bliss Team.

«Proposi il provino di “Disco Disco”, già ad un buon punto di realizzazione, alla Gitana, struttura discografica di Marco Talini, che credette subito nel pezzo, successivamente completato e mixato nei suoi studi insieme al DJ Alessandro Del Fabbro e al tecnico Michele Galeazzi» racconta Bambini. «Anche il testo fu riscritto in un inglese corretto rispetto a quello più maccheronico della demo. Pubblicato a fine giugno del 1999, quindi un po’ fuori tempo massimo per le uscite estive, riuscì comunque ad esplodere nell’autunno seguente grazie al supporto di Radio DeeJay, la prima a passarlo nel programma mixato Alla Consolle che sostituiva il DeeJay Time nel mese di agosto.

Bum Bum

“Bum Bum”, del 2000, è uno dei singoli di maggior successo del progetto Mabel

L’hook vocale di “Disco Disco”, come quello di “Bum Bum”, furono campionati e tagliuzzati da un pezzo hip hop, e fu poi lo stesso Talini ad inventare ed aggiungere la frase ‘molto figo’ che diede parecchia originalità (e popolarità) al pezzo. Per i suoni principali furono usati quasi esclusivamente sintetizzatori Korg Wavestation e il Roland JD-800. Il successo di “Disco Disco” toccò tutta l’Europa e le copie vendute, compilation incluse, raggiunsero addirittura il milione. Decisamente altri tempi.

Peccato che poi il rapporto artistico con l’etichetta toscana si interruppe a causa dei dissidi sorti tra me e il discografico. Andai via e al mio posto subentrò Paolo Ferrali che interpretò i successivi singoli a partire da “Don’t Let Me Down” (anche se appare già dal video di “Bum Bum”, nda). Io invece riuscii ad ottenere ottimi risultati producendo, insieme a Giacomo Petroni, “Move Your Feet” di Jack Floyd e, paradossalmente, “Mabel” di Melba, pubblicato dalla EMI/Dance Factory che era praticamente il follow-up di “Bum Bum”. L’etichetta desiderò farlo uscire con quel titolo proprio per ricordare il progetto di cui facevo parte sino a pochi mesi prima. Sinceramente non ero molto d’accordo con questa operazione ma mi fidai del lavoro di quella che era una major discografica».

La storia del progetto Mabel, il più importante per l’etichetta pistoiese, si conclude nel 2002 con “The Shower”. (Luca Giampetruzzi)

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