Sentimento Espresso, il libro per il trentennale della Time Records

 

Attraverso Sentimento Espresso, un mix tra una (ricca) gallery fotografica e vari capitoli autobiografici, Giacomo Maiolini apre i cassetti della memoria ripercorrendo a ritroso la sua vita e le tappe della sua casa discografica, la Time Records, partendo dal primo 12″, “Funny Dancer” di Atrium. In un ritaglio di giornale riportato all’interno del libro si legge: «La Time Records è la prima etichetta bresciana di disco dance (così come ai tempi si chiamava l’italo disco, nda) di cui è produttore esecutivo un giovane di Cazzago, Giacomo Maiolini, già promessa del basket ed ora gettatosi in prima persona nel mondo delle sette note e dei quattro salti». Per Maiolini però il primo disco pubblicato ufficialmente è “Let Me Trouble” di Deborah Haslam, co-prodotto con Gianfranco Bortolotti e ceduto alla Crash (gruppo Il Discotto).

La Time Records dei primi tempi è, come sottolineato nel libro, ispirata dai dischi che giungono dall’altra parte dell’Atlantico a firma Patrick Cowley e Bobby Orlando, artisti che collegarono la disco alla new wave e al synth pop, sulla falsariga di quanto avviene in Europa qualche anno prima con Giorgio Moroder. Quando l’italo disco termina la sua parabola commerciale, l’interesse di Time Records si sposta verso eurobeat ed hi-NRG, principalmente destinati al Giappone.

Dal 1990 Maiolini è attratto dalle potenzialità della house ed inventa l’etichetta Italian Style Production: un nutrito gruppo di DJ, musicisti e produttori riversa su di essa un vero fiume di produzioni. Alcune spiccano in termini di visibilità, come Dirty Mind, Jinny, U.S.U.R.A., Deadly Sins, Aladino, Silvia Coleman e Marvellous Melodicos.  La produzione per il Giappone però continua senza sosta (si contano oltre 700 12″ pubblicati sino al 1998 col logo Time Records), ma per creare un distinguo stilistico nel 1992 viene lanciato il nuovo marchio Time col payoff Mixin’, Singin’ Movin’. Ad aprire il catalogo è “Never Give Up” di Jinny. Il brand cavalca per intero l’onda eurodance ed italodance con centinaia di nomi (tra cui Molella, Taleesa, Carol Bailey, Datura, DJ Dado) e con le popolarissime compilation di Albertino, le “DeeJay Parade” e le “Alba”. A generi correlati sono destinate svariate sublabel, come Line Music, In Out, Downtown, Suntune, Sunlite, Moonlite e la Rise, quest’ultima ancora in attività.

Davvero tante le fotografie raccolte in Sentimento Espresso, tra cui quelle che immortalano i momenti delle prime licenze (“The Chief” di Tony Scott, 1989, “We Can Do It (Wake Up)” di James Howard, 1992), quella che sancisce la collaborazione con Rollo, fratello della cantante Dido e futuro membro dei Faithless, e di tanti personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno gravitato intorno alla Time (Claudio Coccoluto, Ciuffo, Alex Natale, Pierpaolo Peroni, StoneBridge, Boy George).

Interessanti le parti in cui Maiolini descrive il suo rapporto coi fratelli Lombardoni (Anna, Vittorio e il compianto Severo), col Giappone e con Albertino, ma per chi cerca aneddoti il capitolo ‘Backstage Di Un Successo’ risulta indubbiamente il più attrattivo, seppur avrebbe fatto piacere leggere molti più retroscena rispetto a quelli relativi agli appena quattro dischi presi in esame (Outhere Brothers, Tamperer, Black Legend, O-Zone). Il discorso del rapporto con Albertino viene affrontato già nella prefazione (scritta dallo stesso Albertino) in cui si legge: «Erano molti quelli che pensavano al DeeJay Time come una sorta di showcase della casa discografica. Devo dire che spesso lo sembrava». Maiolini invece narra il legame col noto DJ come un’amicizia nata in modo casuale nel 1984 e via via consolidatasi sino alla collaborazione suggellata da numeri importanti (come le 300.000 copie della “DeeJay Parade Volume 5” nell’autunno del 1994). «Pare buffo pensare che nonostante la grande amicizia e i pensieri di alcuni dei miei competitor che mi ritenevano un privilegiato proprio in virtù di questa amicizia, io non abbia mai chiesto ad Alberto di passare un disco di Time. Al contrario sono molteplici gli aneddoti che raccontano di dischi che lui stesso aveva bocciato e che, una volta rivelatisi dei successi, era “costretto” a passare in radio» dichiara.

Il libro, scritto in italiano ed inglese, è stato presentato quasi un anno fa in occasione dell’evento del 3 dicembre 2014 per la chiusura dei festeggiamenti del trentennale di attività di Time Records. Si presenta in un formato simile ad un photo book (dimensioni 28 x 28), finemente rilegato, e nell’Extra Luxury in edizione limitata raccoglie anche 15 CD coi più importanti successi dell’etichetta ed una penna USB personalizzata. Lo stesso Giacomo Maiolini, in un post del 12 gennaio 2015, annuncia l’uscita di una “extended version” del libro, sia cartacea che digitale, ma dalla sede della Time ci fanno sapere che Sentimento Espresso non verrà mai messo in vendita, poiché nato solo come regalo per celebrare i trent’anni dell’etichetta bresciana. (Giosuè Impellizzeri)

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