T-Move Experience – Running In Real Time (Tuscania Movement)

T-Move Experience - Running In Real TimeA fine 1995, tra una montagna di eurobeat (comunque in calo nei gusti musicali italiani) e l’avvento della progressive, le attenzioni del mercato dance si spostano anche su brani cantati con arrangiamento house che riescono a far breccia nelle classifiche mainstream. Tra questi spunta, inizialmente in sordina, “Running In Real Time” dei T-Move Experience, progetto toscano formato da Paolino Bova e Stefano Marinari coadiuvati dalla vocalist Jody Moore ovvero Stefania Di Stefano, conosciuta in seguito come More e i suoi successi da solista e le collaborazioni con Mario Più sulle etichette della Media Records.

È lo stesso Bova (produttore di tanti altri brani tra cui “Dancing In The Night” di Connie Nice, su Dig It International nel 1995) a raccontare qualche retroscena del progetto: «Dopo il primo volume di “Tuscania Movement”, realizzato nel 1993 insieme ai Fathers Of Sound (Fulvio Perniola e Gianni Bini) e pubblicato sulla Informal di Andrea Gemolotto, Leo Mas e Fabrice, pensai di creare, un anno dopo, la mia etichetta con lo stesso nome. T-Move Experience fu il progetto principale e nacque grazie alle collaborazioni ed alle idee dei tanti artisti e DJ che frequentavano il mio negozio di dischi, il Dee Jay Doc a Pontedera. Avevo lo studio al piano superiore e un giorno con Stefano Marinari e Maurizio Tognarelli lavorammo alla cover di un brano dei Passport del 1985 a cui ero molto affezionato. Il mix uscì il due edizioni differenti e in totale si contavano ben tredici versioni tra cui quella di Alex Neri.

Ad entrare in classifica nella primavera/estate del 1996 fu comunque la Club Vocal, contenuta nella limited edition che inizialmente stampammo in appena 500 copie, poi 1000 ed infine arrivammo addirittura a 40.000. Una grande soddisfazione rafforzata dal milione di copie raggiunto grazie alle varie compilation in cui fu inserito e da varie apparizioni televisive tra cui quella su Rai 2 nel programma Mio Capitano, dove io e il mio socio fummo letteralmente ‘sbattuti’ sul palco senza nessun preavviso.

Il singolo seguente, “My Baby, My”, cover dell’omonimo di Sue Ann, era già pronto nel periodo di massimo successo di “Running In Real Time” e ci fu quindi un ricambio praticamente perfetto a livello di tempistica discografica e radiofonica. Era un classico follow-up. In quel periodo si concretizzò anche la collaborazione con la Media Records per i brani del nostro catalogo. Grande merito va dato ovviamente a Jody Moore che conoscemmo in negozio visto che Mario Più, noto DJ e suo compagno nella vita, lo frequentava quotidianamente». (Luca Giampetruzzi)

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